Ricomponiamo le parole e i fatti sulle foglie della vite,
e scopriremo un invito che Gesù ci fa, per ricevere il suo nutrimento.
Noi tutti siamo dono e abbiamo un dono particolare che possiamo mettere a disposizione degli altri.
Gesù afferma che senza di Lui non potremmo fare nulla, sì, perché un tralcio staccato dalla vite muore, mentre un tralcio unito alla vite porta frutto.
Per portare frutto bisogna rimanere, imparare a restare confidando nel Padre, l’agricoltore, che si occupa di noi per sempre.
IL nostro agire sia a partire da quel rimanere in Lui,
affinché il nostro frutto sia essere capaci di affrontare la vita con la consapevolezza di un Dio che ha cura di noi.
Spesso lasciamo crescere tanti germogli che producono solo fogliame.
Che portiamo molto frutto…….o
portare frutto ?.
Qual è questo frutto? L’amore! “
Solo l’amore resterà, quando la nostra vita sarà sottoposta alla verità.
Gesù , vuole diventare uno di famiglia,
ciò a cui siamo chiamati è restare con Lui.
È imparare a riconoscere le false viti da cui pensiamo di trarre linfa, per scegliere sempre e di nuovo Lui. Solo così portiamo frutto: la vita si moltiplica e fiorisce di nuovi.
È accogliere sempre e di nuovo il Suo Vangelo.

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